sabato 3 novembre 2012

Pomodori verdi... fritti ma non solo.


Nell'orto ci sono ancora i pomodori, le piante sono cariche; alcuni sono ancora riusciti a maturare, altri, tantissimi, no. Che fare? 



 Iniziamo ad affettarne una buona parte, Emma e Marlena si occupano dei vasetti, io taglio i pomodori a dadini e li metto a macerare con zucchero e scorza di limone...


Ecco che piano piano prendono forma le idee, il pane lievita e i vasetti si riempiono.


Emma ha imparato la sequenza precisa: pomodori e sedano a mollo nell'aceto, tre sul fondo, sale grosso, un pezzetto di sedano, una foglina di menta e tra poco una fettina di aglio...





I pomodori macerati adesso sono nella pentola a sobbollire piano piano; taglio anche quelli rossi, maturi ma non abbastanza da mangiare in insalata; Marlena ha pensato ad un chutney di pomodoro! Che pensata... Nel mentre (vasetti che si riempiono, pomodori verdi e rossi che ribollono profumati nelle pentole) decidiamo per i pomodori verdi fritti. E come sono buoni...


"a me piace il piattino bianco"
"io preferisco quello blu..."
... dai li fotografo tutti e due!


Invasettiamo la marmellata, ottima a pezzettoni, fantastica con il brus, una favolosa ricetta piemontese per "riciclare" i formaggi. Questo brus in particolare l'ha fatto un amico con tutti i sacri crismi ma mi fermo qui con le spiegazioni perchè voglio essere sicura del procedimento! Vi racconterò a breve del brus... Torniamo alla composta di pomodori verdi: bisogna pur assaggiare...


E il chutney? Sorprendente... dolce, salato, piccante: pensa con una bella fiorentina o con un buon roast-beef! Ma sul pane appena fatto fa la sua degna figura! Secondo me i pomodori danno dipendenza... e anche il brus!!!


In tutto questo siamo riuscite anche a mettere in salamoia delle belle olive siciliane...


...e Marlena ha improvvisato una Tarte Tatin con briseè al cacao amaro con pere, cioccolato e Barolo Chinato... Signori, a tavola! La cena è servita! 



E' stata un'altra meravigliosa giornata di invenzioni, sperimentazioni, improvvisazioni... Marlena cucina ad occhio ed è sempre difficile riuscire a tirare giù una ricetta "ripetibile". Ma se volete sapere più o meno come abbiamo fatto quello che abbiamo fatto, nei prossimi giorni cercherò di interpretare i gesti, i "pugni", i cucchiai, le "spolveratine" di Marlena e forse troverete su PePa indicazioni più chiare e autorevoli delle mie!
Per adesso godetevi la vista, chè anche l'occhio vuole la sua parte!




1 commento:

  1. mmmh, fried green tomatoes. and that tarte tatin! my mouth is watering.

    RispondiElimina