venerdì 8 ottobre 2010

Oggi vi racconto.../Today I tell you...

Eccomi di ritorno, dopo tanto tempo; ho sentito la mancanza di questo spazio tutto mio da condividere con voi; uno spazio in cui dare libero sfogo alle idee, ai pensieri, alla voglia di stare insieme... Per dare il bentornato (o il benvenuto) a chi vorrà soffermarsi vorrei raccontare una storia.



Un pò meno di un anno fa mi hanno contattato delle amiche di amici per parlare di foto e di cibo: ci siamo incontrate, ci siamo presentate e loro, cinque splendide donne che mi hanno conquistata al primo incontro, mi hanno raccontato il loro progetto.
Due di loro, Carol e Marlena, si sono laureate all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo qualche anno fa. Dopo aver fatto educazione per conto di altri, organizzando laboratori per adulti e bambini, facendo consulenza per aziende e mettendo insieme corsi di cucina, hanno deciso di mettere a frutto la loro esperienza e le loro conoscenze per realizzare un sogno: una factory in cui cibo, cultura e convivialità potessero convivere in completa armonia.









Hanno coinvolto con il loro entusiasmo Vittoria, Mimma e Alessandra e tutte insieme hanno cominciato a gettare le basi per il PROGETTO. Mi sono innamorata e ho cominciato a seguirle nei laboratori per bambini, nei corsi di cucina in cui, mentre si scambiano chiacchiere tra amici, insegnano a cucinare e soprattutto a conoscere il mondo della gastronomia.













Nei laboratori con i bambini Carol e Marlena mettono la conoscenza nelle loro piccole mani, godendo di ogni sguardo stupito, di ogni "oooooh" che arriva dritto dal cuore, mentre spiegano loro come funzionano gli animaletti che abitano nel lievito. E i bambini imparano divertendosi come nutrirsi consapevolmente!



Nei corsi di cucina a cui ho assistito ho visto donne e uomini pendere dalle labbra delle "insegnanti" mentre raccontavano la storia degli agnolotti o l'uso dei fiori in cucina. Il tutto in un clima amichevole, che ricorda uno scambio di confidenze e segreti.



E da subito ho desiderato far parte di questo gruppo affiatato e solidale, cinque donne che in quanto tali sono sensibili e attente ai problemi delle donne che lavorano, alle prese con mariti e fidanzati, case, cani, gatti e figli...
Ora siamo in sei e con la forza di tutti i nostri desideri e passioni abbiamo fondato l'associazione culturale PEPA, acronimo di PALATI EDUCATI - PALATI APPAGATI. Pepa è cuciniera, in antitesi agli CHEF che imperversano ogni dove; ricorda le mamme e le nonne che mentre cucinavano ridevano tra loro e si raccontavano la vita e la convivialità; Pepa è gastronoma, forte dello studio, della ricerca e della conoscenza, pronta a trasmettere sapienza e consapevolezza; Pepa è food nanny, che prende per mano e insegna l'alchimia della cucina.





Pepa mi ha regalato questa chicca, attraverso la creatività delle mani d'oro di Marlena ed ora la voglio condividere con voi.
GNOCCHI NERI CECI, COZZE E PREZZEMOLO
Fate bollire 1kg di patate, passatele con lo schiacciapatate su una spianatoia infarinata e fatele intiepidire. Impastatele poi con 50gr di nero di seppia mescolato a due tuorli appena sbattuti, sale e noce moscata. Poco per volta unite le farina necessaria per ottenere le giusta consistenza (circa 300gr). Ricavate dall'impasto dei filoncini dello spessore di un dito e ritagliate gli gnocchetti, infarinateli e poneteli su un vassoio. Nel frattempo preparate il sugo mettendo in una padella un filo d'olio e un trito di aglio, prezzemolo e peperoncino. Fate soffriggere leggermente e unite i ceci e le cozze. Fate insaporire qualche istante indi versate il sugo in una terrina. Cuocete gli gnocchi in acqua bollente salata, scolateli con una schiumarola man mano che risalgono a galla e metteteli nella terrina con il sugo. Mescolate dolcemente e condite con un filo d'olio a crudo e una manciata di prezzemolo tritato fresco.


INVOLTINI DI PASTA FILLO GAMBERI, ZUCCHINE E SALE NERO DELLE HAWAII
La pasta fillo (o phyllo) è una sfoglia sottilissima costituita da acqua e farina; solitamente si mantiene neutra per poterla utilizzare sia nelle preparazioni dolci che in quelle salate. Su una spianatoia ponete 500gr di farina 00 o manitoba, versate al centro l'acqua necessaria a ottenere un impasto morbido ed elastico. Coprite l'impasto con un panno e lasciate riposare per almeno mezz'ora. In una padella mettete a rosolare uno o due scalogni tritati finemente e unite le zucchine tagliate a julienne e le code di gamberi. Salate, aggiungete il curry le vi piace e fate insaporire qualche istante quindi spegnete il fuoco. Riprendete la pasta fillo e tiratela con il mattarello fino a che non diventi sottilissima. Ricavate dei rettangoli, cospargete l'esterno con sale nero e ponete all'interno un cucchiaio di gamberi e zucchine. Arrotolate e bagnate i bordi per farli aderire bene. Potete friggere gli involtini così ottenuti in abbondante olio ben caldo oppure sistemarli su una teglia coperta da carta da forno e infornare per 15-20 minuti a 180° fino a ottenere la doratura desiderata. Li ho serviti accompagnati da un cucchiaiono di Senape di Dijon al Dragoncello.
Questo è l'inizio di un'avventura che vede coinvolte sei donne piene di entusiasmo e qualche marito/fidanzato/amico, pronti a dare supporto e tanta pazienza. Carol e Marlena sono i motori che hanno dato inizio a questa danza; Vittoria, Mimma, Alessandra e adesso anche la sottoscritta sono, ognuna con le proprie conoscenze e professionalità, la benzina che aiuta i motori a funzionare a pieno regime.




..."abbiamo sognato una cucina da vivere come uno spazio libero, in cui incontrare nuovi amici e ridere a crepapelle, imparando però che in ogni piatto c'è un pò della nostra storia e un pò della nostra speranza per il futuro. Abbiamo sognato un granello di pepe rosa che, aggiunto in ogni occasione, firmasse questo connubio tra consapevolezza e piacere e affermasse che un PALATO EDUCATO è un PALATO APPAGATO"...



3 commenti:

  1. ...questa PEPA mi piace!!! Bentornata anche a te!!! :0)

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  2. E' meraviglioso che tu sia tornata...sono davvero contenta, contenta, contenta!!!!! Resti, si? :)))))))

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  3. Che bella storia che ci hai raccontato... un'iniziativa splendida quella di queste donne, i miei complimenti a loro e alle stuzzicanti ricette che ci proponi!

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